CELEBRAZIONE DELL’80° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA (29.05.2026)

L’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana è stato celebrato presso la sede dell’Unione Italiana – la Comunità degli Italiani di Zagabria. La cerimonia, organizzata da Oskar Arlant, rappresentante della minoranza italiana di Zagabria, ha riunito numerosi ospiti e alti rappresentanti diplomatici. Nel suo intervento, Arlant ha fatto gli auguri per la Festa della Repubblica Italiana, sottolineando come questa data storica simboleggi i fondamenti dell’Italia moderna: libertà, diritto di scelta, democrazia e valori comuni. Il rappresentante ha inoltre evidenziato con orgoglio il ruolo della comunità italiana nella metropoli croata, definendola non solo custode della tradizione, ma anche un attivo ponte di collegamento tra i due Paesi. Ha sottolineato come la comunità rappresenti un ponte vivente tra la cultura croata e quella italiana, costruito quotidianamente attraverso la lingua, l’istruzione, l’arte e l’amicizia transfrontaliera. Ha aggiunto che la minoranza di Zagabria contribuisce in modo modesto ma sincero a questa comunità, promuovendo il dialogo e coltivando l’identità, e ha ribadito che valori come la solidarietà e il rispetto per la diversità costituiscono il fondamento stesso di un’Europa forte e unita.

Dopo la parte ufficiale e i discorsi, la celebrazione è proseguita con un ricco programma culturale e artistico. Il pubblico ha potuto assistere a un concerto di musica classica eseguito da rinomati solisti: il soprano Monika Cerovčec, il tenore Siniša Galović, il baritono Marin Čarga e Nina Cossetto, accompagnati al pianoforte da Melina Cossetto. Particolarmente apprezzata è stata l’esibizione del Coro di Bambini della Radiotelevisione Croata, diretto da Nina Cossetto, che ha proposto un repertorio di cinque composizioni selezionate dal repertorio corale americano e britannico, jazz, gospel e pop.

Tra gli illustri ospiti che hanno onorato con la loro presenza questo importante anniversario figuravano Paolo Trichilo, Ambasciatore d’Italia nella Repubblica di Croazia, e Daniela Dapas, Presidente dell’Unione Italiana – Comunità di Italiani a Zagabria.

La cerimonia si è conclusa con un momento conviviale per i membri della comunità e i loro ospiti.

Giornata del Made in Italy a Zagabria: la mostra Talarico Cravatte (13 maggio 2026)

L’Ambasciata d’Italia a Zagabria ha celebrato la Giornata Nazionale del “Made in Italy” con l’inaugurazione ufficiale di una mostra dedicata all’eccellenza artigianale e all’innovazione nella produzione delle cravatte italiane Talarico. L’evento è stato inaugurato ufficialmente presso il Cravaticum – boutique museo della cravatta in via Opatička a Zagabria.

All’evento solenne hanno presenziato l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica di Croazia, Paolo Trichilo, e il rappresentante della minoranza nazionale italiana della Città di Zagabria, Oskar Arlant. La loro presenza ha ulteriormente sottolineato l’importanza istituzionale di questo progetto e i forti legami culturali tra i due Paesi.

Questa mostra pone l’accento sull’eccellenza italiana, sul design e sulla secolare tradizione della produzione manifatturiera. La sua realizzazione a Zagabria – patria della cravatta – rappresenta un significativo ponte culturale tra il patrimonio storico croato e l’alta moda italiana.L’esposizione mostra le tecniche rigorosamente custodite di lavorazione artigianale e sartoriale della casa di moda Talarico Cravatte, le cui creazioni in seta finissima si distinguono per l’eccellente stabilità e l’inconfondibile nodo. I visitatori hanno l’opportunità di ammirare gli esclusivi modelli di un marchio diventato sinonimo di eleganza diplomatica, le cui cravatte sono indossate da numerosi statisti e presidenti a livello mondiale.

Per tutti gli esperti del settore, i cittadini e gli ospiti della città di Zagabria interessati, la mostra presso il museo Cravaticum rimarrà aperta alle visite fino al 31 maggio 2026.

Appello per una migliore rappresentazione del XX secolo nei musei croati

Il convegno di esperti organizzato dall’Accademia Šoa della Comunità Ebraica di Zagabria, tenutosi il 26 marzo 2026 presso l’Hotel Dubrovnik, ha riunito i maggiori esperti sul tema della rappresentazione del XX secolo e della Seconda Guerra Mondiale nelle mostre permanenti dei musei.

La direttrice dell’Accademia, Sanja Zoričić-Tabaković, ha richiamato l’attenzione sui risultati della ricerca del Prof. Tvrtko Jakovina, che evidenziano la negligenza nei confronti di questi periodi e il destino della comunità ebraica nei musei nazionali. Al dialogo di esperti sulla lotta all'”oblio museale” hanno partecipato il Dott. Tvrtko Jakovina della Facoltà di Filosofia di Zagabria, il Dott. Piotr Setkiewicz del Museo di Auschwitz-Birkenau, il Dott. Zoran Erić di Belgrado, il Dott. Tonček Kregar del Museo di Storia Recente di Celje e il curatore Dražen Ernečić del Museo Civico di Koprivnica.

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi ambasciatori europei, tra cui l’ambasciatore italiano Paolo Trichilo, rappresentanti del Ministero della Cultura e dei Media, del Ministero della Scienza, dell’Istruzione e della Gioventù, dell’Agenzia per l’Istruzione e la Formazione e rappresentanti delle minoranze nazionali, tra cui il rappresentante della minoranza italiana della città di Zagabria, Oskar Arlant. Oltre all’organizzazione della Shoa Academy, il progetto è stato sostenuto dal Consiglio per le Minoranze Nazionali della Repubblica di Croazia e dalla Conferenza CLAIMS.

 

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ITALIANI IN SLAVONIA – RICERCA LINGUISTICA”

13 marzo 2026 presso la sede della Comunità Italiana di Zagabria si è tenuta la presentazione del libro “Italiani in Slavonia – Ricerca linguistica”, della compianta Dott.ssa Vesna Deželjin (1958-2021), organizzata da Oskar Arlant, rappresentante della minoranza italiana di Zagabria.

La pubblicazione, scritta in italiano, è stata presentata da Maria Rugo, docente presso il Dipartimento di Studi Italiani della Facoltà di Filosofia di Zagabria. È stato sottolineato che l’opera è il risultato di dieci anni di ricerca scientifica sui dialetti delle comunità italiane di Lipik, Ploština e Kutina, immigrate dalle province italiane di Belluno, Udine e Pordenone prima della fine del XIX secolo.

Nel suo discorso introduttivo, Arlant ha ripercorso il contesto storico dell’insediamento degli italiani in Slavonia. In quanto operai e artigiani qualificati, inizialmente si dedicavano a lavori fisicamente impegnativi come il disboscamento e la produzione di carbone e mattoni, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico della regione. Sebbene inizialmente vivessero in isolamento a causa della barriera linguistica, col tempo si sono integrati con successo nella più ampia comunità sociale, trasferendosi nelle città per lo sviluppo industriale e l’istruzione, pur preservando costantemente la propria identità culturale, i costumi e la lingua madre.

All’evento hanno partecipato anche la Dott.ssa Nada Filipin, docente presso il Dipartimento di Studi Italiani della Facoltà di Filosofia di Zagabria, e Sanja Pleša, curatrice del programma Prizma. L’incontro si è concluso con un momento conviviale, durante il quale si è ringraziata la compianta autrice Vesna Deželjin per il suo prezioso lavoro di ricerca che ha documentato in modo permanente il patrimonio linguistico della comunità italofona della Slavonia occidentale.

 

EVENTO CINEMATOGRAFICO – FILM “FIUME O MORTE”

       In organizzazione dal Rappresentante della Minoranza Nazionale Italiana della Città di Zagabria, Oskar Arlant, il 28 febbraio si è tenuta una proiezione speciale del documentario-lungometraggio “Fiume o morte!” (2025) nella sala della sede della Comunità Italiana. Si tratta di un film del regista e sceneggiatore Igor Bezinović che è rapidamente diventato un vero e proprio fenomeno culturale, coniugando controversie storiche con un successo commerciale senza precedenti. Ha ottenuto un successo eccezionale nelle sale cinematografiche nazionali ed è diventato il documentario croato più visto dall’indipendenza. Il film è stato un orgoglioso candidato croato al 98° Oscar nella categoria Miglior Lungometraggio Internazionale, sebbene non sia riuscito a entrare nella rosa dei candidati. Al Pula Film Festival, il film ha ricevuto ben sei Golden Arenas. Il coronamento del successo è arrivato con il titolo di Miglior Documentario Europeo nel 2026.

Il film racconta il periodo dal 1919 al 1921, quando il poeta italiano e occupante Gabriele D’Annunzio e i suoi seguaci occuparono Fiume. Attraverso un approccio innovativo, gli odierni cittadini di Fiume ricostruiscono e reinterpretano la bizzarra storia di quei 16 mesi di occupazione, trasformando il dramma storico in una sorta di “messa in scena”. Invece di una rappresentazione classica, la trama si concentra sull’assurda quotidianità della città, permeata da discorsi di massa, avanguardie e caos sociale. Il regista demistifica il personaggio di D’Annunzio incarnandolo in sette comuni cittadini di Fiume, rendendo il film un’analisi umoristica dell’ossessione popolare per i leader carismatici e un’esplorazione dell’influenza di quel periodo sull’identità attuale della città. Il film è stato girato in croato e italiano, con un uso specifico del dialetto autoctono fiumano.

Dopo la proiezione, si è tenuta una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato lo storico Dr. Tvrtko Jakovina, professore ordinario presso la Facoltà di Filosofia di Zagabria, e Andrea Marsanich, che interpreta uno dei personaggi di Gabriele D’Annunzio nel film, il quale ha ulteriormente avvicinato il pubblico al contesto storico e sociale del film.

L’obiettivo della proiezione di questo film era quello di far conoscere ai membri della minoranza nazionale italiana le circostanze storiche di Fiume nel 1919, con particolare attenzione all’avvicinamento di questo tema complesso e delicato alle giovani generazioni, incoraggiando la comprensione della loro storia comune.

Alla proiezione del film hanno partecipato anche Tanja Horvatin, responsabile del Dipartimento per le Minoranze Nazionali della Città di Zagabria, e Sanja Pleša, curatrice del programma Prizma.

Tra le numerose impressioni, la serata si è conclusa con un momento conviviale e un ricevimento.