Il 30 novembre si è tenuto l’evento “Creatività culturale delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia 2025” presso la Sala Concerti Vatroslav Lisinski di Zagabria. L’evento si è svolto sotto gli auspici del Governo della Repubblica di Croazia, su iniziativa e con il sostegno finanziario del Consiglio per le minoranze nazionali. Sedici minoranze nazionali si sono esibite all’evento, presentandosi con folclore, ensemble musicali e gruppi canori: albanese, bosniaca, montenegrina, ceca, ungherese, macedone, tedesca e austriaca, polacca, rom, rutena, slovacca, slovena, serba, italiana, ucraina ed ebraica. L’ospite della serata è stato il gruppo di canti e danze popolari croato LADO, mentre il paese partner, l’Ucraina, è stato rappresentato dall’Ensemble Accademico di Canti e Danze dei Carpazi “VERKHOVYNA”, un’organizzazione benefica ucraina.
All’evento hanno partecipato il Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, Andrej Plenković, con i suoi ministri, ambasciatori di oltre 25 paesi, rappresentanti di comunità religiose, Tibor Varga, il Presidente del Consiglio per le Minoranze Nazionali, nonché l’ex Presidente del Consiglio per le Minoranze Nazionali, Aleksandar Tolnauer, che ha guidato il Consiglio per vent’anni, l’inviato del Presidente della Corte Costituzionale, Mate Arlović, l’inviata della Presidente del Parlamento croato, Vesna Bedeković, membri del Parlamento, la responsabile del Dipartimento per le Minoranze Nazionali della Città di Zagabria, Tanja Horvatin, e i presidenti dei consigli e rappresentanti delle minoranze, nonché i presidenti delle comunità con i loro membri.
Il rappresentante italiano all’evento era il Gruppo Folkloristico dell’Unione Italiana.- Comunità degli Italiani Dignano – Zajednica Talijana Vodnjan, fondato nel 1948, ha partecipato con il tradizionale danza Monferrina, una danza dai movimenti eleganti e dolci con una serie di inchini e sorrisi che si esegue in coppia.
Questa sera, presso la sede della comunità italiana di Zagabria, è stato presentato a un folto pubblico il libro “Personaggi italiani di rilievo a Zagabria” del Dott. Filip Škiljan, pubblicato dalla comunità italiana di Zagabria in collaborazione con il Rappresentante della Minoranza Nazionale Italiana della Città di Zagabria, Oskar Arlant, e con il sostegno dell’Unione Italiana. L’Ambasciata d’Italia era rappresentata dal Vice Capo Missione, Consigliere Maria Cristina Costa. Al programma hanno partecipato anche Tanja Horvatin, Capo del Dipartimento per le Minoranze Nazionali della Città di Zagabria, e Zorica Velinovska, Membro del Consiglio per le Minoranze Nazionali della Repubblica di Croazia.
Il programma è stato aperto da Oskar Arlant, Rappresentante della Minoranza Nazionale Italiana della Città di Zagabria, che ha sottolineato come progetti di questo tipo siano preziosi per dimostrare la ricca presenza e il contributo degli italiani nella vita sociale, economica, culturale e artistica della capitale croata.
La presentazione del libro è stata condotta dall’autore, Filip Škiljan, da Ingrid Damiani Einwalter, autrice della traduzione, e da Daniela Dapas, presidente della Comunità Italiana di Zagabria. Il libro è nato dall’idea di realizzare un opuscolo scientifico divulgativo che presentasse personaggi italiani di rilievo a Zagabria. Furio Radin, Massimo Savić, Eros Sequi, Tito Strozzi… sono solo alcuni dei numerosi personaggi che Filip Škiljan ha incluso nel libro. Il libro si basa su approfondite ricerche e biografie di personaggi il cui lavoro ha segnato la vita culturale, scientifica e sociale della città di Zagabria. I revisori della pubblicazione sono la Dott.ssa Maja Vizjak e il Dott. Krešimir Dabo dell’Istituto per la Ricerca sulle Migrazioni.
La presentazione della pubblicazione, realizzata nell’ambito del progetto europeo NextGenerationEU Repository of National Minority Languages in Croatia (RENA), è stata seguita da un concerto natalizio tenuto dal coro Ad Libitum, un gruppo vocale femminile di Verteneglio (Istria).
La serata si è conclusa con un momento di socializzazione e un ricevimento natalizio in occasione delle imminenti festività.
Il Coordinamento dei consigli e dei rappresentanti delle minoranze nazionali della Città di Zagabria ha tenuto un seminario di tre giorni per i membri del Coordinamento. L’incontro è stato organizzato dal Coordinamento dei consigli e dei rappresentanti delle minoranze nazionali della Città di Zagabria nell’ambito del suo programma di lavoro. Il Coordinamento organizza un seminario di coordinamento ogni anno in una contea o città diversa; quest’anno l’evento è stato ospitato da Pola e dalla contea Istriana.
Nell’ambito del seminario, i membri del Coordinamento hanno visitato la Comunità Croata di Trieste, dove sono stati accolti dal Presidente della Comunità Gian Carlo Damir Murković, e la minoranza montenegrina di Peroj, vicino a Pola.
Il 13 novembre, presso l’Hotel Pula di Pola, hanno incontrato i presidenti dei consigli e i rappresentanti delle minoranze nazionali della Città di Pola e della Contea Istriana. All’incontro hanno partecipato anche il Vice Prefetto della contea dell’Istria Jessica Acquavita, la Direttrice dell’Assessorato alla Comunità Autoctona Italiana, alle minoranze nazionali e ai giovani Tea Batel, il Vicesindaco di Pola Vito Paoletić, la Direttrice dell’Assessorato alla cultura e alla società civile della Città di Pola Paola Orlić, nonché numerosi rappresentanti dei consigli delle minoranze.
L’obiettivo dell’incontro era quello di scambiare esperienze, rafforzare la cooperazione e presentare pratiche positive tra le autonomie regionali e locali e i consigli delle minoranze nazionali.
Venerdì 7 novembre 2025, presso la sede della Comunità Italiana in via Franje Petračića 6, nello spazio degli uffici HUB385, si è tenuta una conferenza in croato dal dott. Filip Škiljan sul libro “Italiani a Ciglenica”, organizzata da Oskar Arlant, rappresentante della minoranza nazionale italiana della città di Zagabria. Si tratta del primo libro sugli italiani giunti in Slavonia dal Vajont nel 1880. Škiljan ha parlato della loro storia e del contributo culturale e sociale alla zona. “Gli italiani si trasferirono in Slavonia e Moslavina da zone estremamente aride, passive e ad alta quota. Le ragioni dell’emigrazione dall’Italia risiedevano nell’insostenibile esistenza sul loro suolo natale, in Italia, e nel potenziale di sviluppo sostenuto dalle promesse dei proprietari terrieri nella zona di migrazione in Slavonia…”, scrive Škiljan. Gli italiani si sono trasferiti da Ciglenica a Pakrac, Lipik e Kutina. Questo è uno dei primi libri scritti sugli italiani in Slavonia. L’obiettivo è quello di conoscere le conseguenze dell’emigrazione degli italiani giunti in Slavonia, le condizioni in cui arrivarono e dove si stabilirono. 120 famiglie si trasferirono in un villaggio vicino a Pakrac, e oggi ci sono solo 35 italiani lì. Furono sfollati e la maggior parte di loro fece ritorno in Italia – racconta Arlant, che ha organizzato la pubblicazione del libro per lasciare una traccia scritta sugli italiani in Slavonia. La conferenza è stata molto interessante e istruttiva per i nostri membri della minoranza nazionale italiana, che ha anche creato un’opportunità di incontro e scambio di ricordi, cultura e informazioni sull’identità nazionale degli italiani nella città di Zagabria.














































































