In organizzazione dal Rappresentante della Minoranza Nazionale Italiana della Città di Zagabria, Oskar Arlant, il 28 febbraio si è tenuta una proiezione speciale del documentario-lungometraggio “Fiume o morte!” (2025) nella sala della sede della Comunità Italiana. Si tratta di un film del regista e sceneggiatore Igor Bezinović che è rapidamente diventato un vero e proprio fenomeno culturale, coniugando controversie storiche con un successo commerciale senza precedenti. Ha ottenuto un successo eccezionale nelle sale cinematografiche nazionali ed è diventato il documentario croato più visto dall’indipendenza. Il film è stato un orgoglioso candidato croato al 98° Oscar nella categoria Miglior Lungometraggio Internazionale, sebbene non sia riuscito a entrare nella rosa dei candidati. Al Pula Film Festival, il film ha ricevuto ben sei Golden Arenas. Il coronamento del successo è arrivato con il titolo di Miglior Documentario Europeo nel 2026.
Il film racconta il periodo dal 1919 al 1921, quando il poeta italiano e occupante Gabriele D’Annunzio e i suoi seguaci occuparono Fiume. Attraverso un approccio innovativo, gli odierni cittadini di Fiume ricostruiscono e reinterpretano la bizzarra storia di quei 16 mesi di occupazione, trasformando il dramma storico in una sorta di “messa in scena”. Invece di una rappresentazione classica, la trama si concentra sull’assurda quotidianità della città, permeata da discorsi di massa, avanguardie e caos sociale. Il regista demistifica il personaggio di D’Annunzio incarnandolo in sette comuni cittadini di Fiume, rendendo il film un’analisi umoristica dell’ossessione popolare per i leader carismatici e un’esplorazione dell’influenza di quel periodo sull’identità attuale della città. Il film è stato girato in croato e italiano, con un uso specifico del dialetto autoctono fiumano.
Dopo la proiezione, si è tenuta una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato lo storico Dr. Tvrtko Jakovina, professore ordinario presso la Facoltà di Filosofia di Zagabria, e Andrea Marsanich, che interpreta uno dei personaggi di Gabriele D’Annunzio nel film, il quale ha ulteriormente avvicinato il pubblico al contesto storico e sociale del film.
L’obiettivo della proiezione di questo film era quello di far conoscere ai membri della minoranza nazionale italiana le circostanze storiche di Fiume nel 1919, con particolare attenzione all’avvicinamento di questo tema complesso e delicato alle giovani generazioni, incoraggiando la comprensione della loro storia comune.
Alla proiezione del film hanno partecipato anche Tanja Horvatin, responsabile del Dipartimento per le Minoranze Nazionali della Città di Zagabria, e Sanja Pleša, curatrice del programma Prizma.
Tra le numerose impressioni, la serata si è conclusa con un momento conviviale e un ricevimento.








































































