{"id":182,"date":"2007-12-14T08:00:22","date_gmt":"2007-12-14T07:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/?p=182"},"modified":"2013-02-05T23:08:34","modified_gmt":"2013-02-05T22:08:34","slug":"colloquio-con-lambasciatore-ditalia-in-croazia-alessandro-pignatti-morano-di-custoza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/colloquio-con-lambasciatore-ditalia-in-croazia-alessandro-pignatti-morano-di-custoza\/","title":{"rendered":"Colloquio con l&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia in Croazia, Alessandro Pignatti Morano di Custoza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2007\/12\/PICT0322.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-imagelightbox=\"0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-185\" alt=\"PICT0322\" src=\"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2007\/12\/PICT0322-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2007\/12\/PICT0322-300x225.jpg 300w, https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2007\/12\/PICT0322.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;La Comunit\u00e0 Nazionale Italiana ha il sostegno dell&#8217;Italia&#8221;. L\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Zagabria ha visto di recente lo svolgimento del passaggio delle consegne tra Alessandro Grafini e Alessandro Pignatti Morano di Custoza che ha assunto, a decorrere dal 1.mo dicembre 2007, il ruolo di capo della rappresentanza diplomatica con credenziali di ambasciatore.<br \/>Nato a Vienna il 15 luglio 1949, l\u2019ambasciatore Pignatti si \u00e8 laureato in scienze politiche presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma nel 1971, per poi entrare in carriera diplomatica nel 1974. Tra gli incarichi ricoperti, dopo essere stato assegnato alla Direzione Generale Affari Politici, dal 1979 al 1983 \u00e8 stato all\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Ottawa dove ha conseguito, nel 1982, un master in economia.<br \/>Rientrato a Roma alla Direzione Generale Relazioni Culturali, nel 1989 ha prestato servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo un\u2019esperienza a Bonn, nel 1997 \u00e8 rientrato alla Farnesina al Gabinetto dell\u2019On. Ministro, dove nel 2000 ha assunto l\u2019incarico di vicecapo di Gabinetto. Nello stesso anno \u00e8 stato nominato Ministro Plenipotenziario.<br \/>Dopo aver collaborato con il Segretario Generale, nel 2001 \u00e8 Ispettore del Ministero e degli Uffici all\u2019estero, quindi Ministro alla Rappresentanza permanente presso l\u2019UE a Bruxelles dove ha svolto il ruolo di rappresentante permanente aggiunto e di rappresentante dell\u2019Italia nel Coreper 1. Al suo rientro da Bruxelles, dall\u2019aprile del 2007, ha prestato servizio presso la Direzione Generale per i Paesi dell\u2019Europa, in diretta collaborazione con il Direttore Generale per poi partire, a dicembre, alla volta di Zagabria, una destinazione che ben si inserisce in quel contesto di valorizzazione dell\u2019idea europea che si \u00e8 trovata al centro della sua attivit\u00e0.<br \/>Soprattutto una destinazione raggiunta in un momento in cui la realt\u00e0 delle integrazioni europee celebra una tappa storica, l\u2019allargamento di quell\u2019area Schengen che fa &#8220;toccare con mano&#8221; i vantaggi dell\u2019Europa senza confini.<br \/>&#8220;L\u2019abbattimento, anche fisico, delle frontiere tra Italia e Slovenia e, in realt\u00e0, anche tra tutti gli altri nuovi Paesi membri con l\u2019eccezione dei due ultimi, di Romania e Bulgaria, dimostra che l\u2019Europa \u00e8 una costruzione importante anche per i cittadini. Lo vediamo dalle manifestazioni di questi giorni che segnano un cambiamento significativo per la libera circolazione. Credo che l\u2019allargamento dell\u2019area Schengen sia una tappa fondamentale del percorso teso a far chiarezza sul significato dell\u2019Europa unita, su quello che rappresenta quell\u2019Europa che qualche volta viene criticata. Sono queste le dimostrazioni migliori che l\u2019Europa non \u00e8 soltanto l\u2019Europa delle merci e dei capitali bens\u00ec che \u00e8 anche, che \u00e8 soprattutto l\u2019Europa che viene incontro ai cittadini.<br \/>In questo senso sono convinto che l\u2019abolizione della frontiera tra Italia e Slovenia non avr\u00e0 effetti negativi per i cittadini croati. Va ricordato che grazie proprio alle insistenze dell\u2019Italia, dell\u2019Ungheria e della stessa Slovenia i cittadini croati \u2013 se diretti verso questi nostri tre Paesi \u2013, potranno attraversare la frontiera, che \u00e8 una frontiera Schengen, senza necessit\u00e0 di passaporto.<br \/>Sar\u00e0 sufficiente la sola carta di identit\u00e0 accompagnata da un cartoncino, che \u00e8 in distribuzione gratuita alla frontiera stessa, sul quale verranno apposti i timbri per comprovare prima l\u2019ingresso e poi il rientro. Ripeto, sono convinto che non ci saranno aggravi. Certamente l\u2019auspicio \u00e8 che un giorno non troppo lontano anche questa seconda frontiera \u2013 quella tra Slovenia e Croazia \u2013 possa essere superata. Ci\u00f2 avverr\u00e0, ovviamente, quando la Croazia sar\u00e0 entrata nell\u2019Unione europea e quando sar\u00e0 in grado di entrare a pieno titolo nello spazio Schengen. Quello sar\u00e0 un ulteriore, un nuovo momento di festa e di amicizia fra i nostri popoli.&#8221;<\/p>\n<p>I vantaggi concreti dell\u2019integrazione<\/p>\n<p>Ritiene che l\u2019allargamento dell\u2019area Schengen avr\u00e0 un effetto positivo sull\u2019andamento dei negoziati tra Zagabria e Bruxelles?<\/p>\n<p>&#8220;Lo spero, la Croazia ha un obiettivo ambizioso che \u00e8 quello di concludere i negoziati entro il 2009 per poi poter aderire a pieno titolo nell\u2019Unione europea non appena i processi di ratifica saranno conclusi. Sono convinto che l\u2019esempio dell\u2019abolizione delle frontiere tra Italia e Slovenia e quindi la prova del vantaggio concreto che questo processo di integrazione a livello europeo apporta a tutti i cittadini dimostri anche ai cittadini croati questi vantaggi. E poi, perch\u00e9 no, spero che esattamente come avviene ora per quello che riguarda il percorso di avvicinamento all\u2019UE, in futuro la Croazia rappresenti, a sua volta, anche per quelle che sono le procedure di ingresso nell\u2019area Schengen un esempio per gli altri Paesi che stanno pi\u00f9 a sud e che hanno questa prospettiva di adesione anche loro, magari a pi\u00f9 lungo termine.&#8221;<\/p>\n<p>L\u2019avvicinamento della Croazia allo status di Paese membro dell\u2019UE \u00e8 quindi importante anche per quelli che sono i percorsi di stabilizzazione dei Balcani occidentali?<\/p>\n<p>&#8220;La Croazia \u00e8 gi\u00e0 un esempio di successo per gli altri Stati dell\u2019area dell\u2019Europa Sud-Orientale e pu\u00f2 mantenere questo suo ruolo attraverso passaggi concreti che dimostrino la sua capacit\u00e0 di aderire in tempi molto rapidi all\u2019Unione europea.<br \/>Per quanto riguarda i percorsi europei dei Paesi dell\u2019area, sappiamo benissimo che nei prossimi giorni ci sar\u00e0 un delicatissimo passaggio, quello del Kosovo. Noi pensiamo che l\u2019Europa sia chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nel processo di stabilizzazione della Regione. L\u2019Italia \u00e8 stata tra i primi sostenitori della parafatura, e quindi della conclusione con tutti i Paesi dell\u2019area, degli Accordi ASA, ovvero degli Accordi di stabilizzazione e di associazione. Crediamo che si debba continuare su questa strada con gesti concreti, per dare a tutti questi Paesi una risposta che confermi che la prospettiva europea \u00e8 qualcosa di molto concreto. Si tratta, quindi, di operare attraverso gli Accordi di stabilizzazione e di associazione e, perch\u00e9 no, nel momento in cui ci\u00f2 sar\u00e0 opportuno, con la concessione dello status vero e proprio di Paese candidato all\u2019ingresso nell\u2019Unione europea.&#8221;<\/p>\n<p>Tornando alle ambizioni europee della Croazia, qual \u00e8 la posizione italiana? In questo contesto possiamo attenderci ulteriori sviluppi del dialogo bilaterale?<\/p>\n<p>&#8220;Noi sosteniamo fortemente le aspirazioni della Croazia ad entrare nell\u2019Unione europea. La risposta \u00e8, per\u00f2, nelle mani della Croazia stessa. \u00c8 dalla Croazia che dipende quanto velocemente, quanto rapidamente sar\u00e0 in grado di adeguarsi al cosiddetto acquis comunitario. Si tratta di risposte che sono totalmente nelle mani della Croazia, ma da parte nostra il sostegno \u00e8 pieno.&#8221;<br \/>Il ruolo della CNI \u00e8 importantissimo. Non va dimenticato che il dialogo tra Roma e Zagabria si avvale anche di un &#8220;canale preferenziale&#8221; rappresentato dalla Comunit\u00e0 Nazionale Italiana che pur festeggiando l\u2019ingresso della Slovenia nell\u2019area Schengen non ha mancato di esprimere i suoi timori per questa nuova divisione dell\u2019Istria.<br \/>&#8220;La Comunit\u00e0 Nazionale Italiana svolge un ruolo importantissimo nei rapporti bilaterali tra i nostri Paesi e voglio dire che nel contesto della prospettiva di adesione della Croazia nell\u2019Unione europea avr\u00e0 un ruolo ancora pi\u00f9 importante. Credo che la nostra Comunit\u00e0 abbia questa capacit\u00e0 e credo che avr\u00e0 questo ruolo di impulso e di sostegno, ovviamente il tutto nel rispetto e nella valorizzazione dei principi e degli ideali che la Comunit\u00e0 ha sempre portato avanti. Onestamente non credo che questo confine Schengen sar\u00e0 una barriera.<br \/>Lo ripeto, il fatto che cada, che venga meno un primo confine deve essere per noi tutti di impulso a lavorare affinch\u00e9 anche il secondo confine cada. Quella sar\u00e0 veramente una giornata di gioia per tutti noi e io spero veramente che quella giornata sia ancora nel periodo del mio mandato qui in Croazia per poter festeggiare, per poter vivere quel momento di gioia insieme a tutti i membri della Comunit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p>Per l\u2019entrata della Croazia nell\u2019UE?<\/p>\n<p>&#8220;Per l\u2019adesione della Croazia nell\u2019Unione europea prima e per l\u2019abolizione della seconda frontiera poi. L\u2019ingresso della Croazia nell\u2019UE, come noto, non coincider\u00e0 con l\u2019abolizione della seconda frontiera, quest\u2019ultimo sar\u00e0 un momento successivo. Ma quando dico che spero che anche il giorno dell\u2019ingresso della Croazia nello spazio Schengen sia ancora nel periodo della mia permanenza qui voglio dire che noi speriamo veramente che il processo vada avanti molto rapidamente. Anzi, credo che tra le forme di collaborazione che nel frattempo si possono sviluppare tra Italia e Croazia ci sia proprio una maggiore collaborazione, ad esempio, in ambito di polizia di frontiera, per potenziare la capacit\u00e0 della Croazia di rispettare quelli che sono i requisiti per poter entrare nell\u2019area Schengen.&#8221;<\/p>\n<p>Questa collaborazione potrebbe riguardare anche il controllo marittimo?<\/p>\n<p>&#8220;Anche. Pensavo alla collaborazione in un contesto pi\u00f9 ampio. Nulla vieta che gi\u00e0 adesso tra le nostre polizie di frontiera ci sia una forma di collaborazione pi\u00f9 stretta, anche per permettere alla Croazia di adeguarsi pi\u00f9 rapidamente possibile agli standard Schengen. Questi richiedono parecchie cose, tra queste anche di avere un controllo delle frontiere esterne adeguato a questi standard. Penso che forme di collaborazione in questo settore, se la Croazia lo desiderer\u00e0, potranno aiutare a velocizzare questo processo.&#8221;<br \/>Quindi un\u2019ulteriore forma di collaborazione che andrebbe ad arricchire il dialogo che ha portato l\u2019Italia a diventare il primo partner della Croazia, ad esempio, nel comparto commerciale&#8230;<br \/>&#8220;Certamente, attualmente \u00e8 in corso tutta una serie di programmi. Mi riferisco ai programmi Ipa, ai programmi di preadesione che toccano tutto un ventaglio di settori. Per quanto riguarda, poi, il settore economico-commerciale \u2013 dove noi siamo i primi partner \u2013 potremmo dare un ulteriore contributo favorendo la collaborazione tra le nostre imprese. La realt\u00e0 italiana e quella croata hanno tutta una serie di punti in comune. L\u2019economia italiana \u00e8 caratterizzata dalle piccole e dalle medie imprese, queste rappresentano il nerbo del comparto e una struttura molto simile c\u2019\u00e8 anche in Croazia. Certamente, le grandi imprese sono importanti, ma non dobbiamo dimenticare il grande contributo che le piccole e le medie imprese danno in termini di occupazione, di importazione e di esportazione, di collaborazione sul territorio. Pertanto, in considerazione del fatto che in questo senso l\u2019Italia e la Croazia presentano caratteristiche molto simili possiamo aspettarci che le piccole e le medie imprese diano un contributo ulteriormente significativo.&#8221;<\/p>\n<p>Il nodo Zerp<\/p>\n<p>Al momento per\u00f2 l\u2019attenzione \u00e8 concentrata sulla risoluzione del nodo rappresentato dalla zona di pesca.<br \/>&#8220;Sulla Zerp noi lavoriamo per trovare una soluzione di compromesso con la Croazia secondo lo spirito e le regole europee. \u00c8 questo che noi vogliamo. Siamo convinti che sia opportuno riprendere al pi\u00f9 presto il dialogo che c\u2019era gi\u00e0. Dobbiamo tornare a parlare e trovare al pi\u00f9 presto un accordo, insieme con la Commissione europea, perch\u00e9 per noi la pesca \u00e8 quella che in termini tecnici viene definita una materia di esclusiva competenza comunitaria. Per noi sono le regole comunitarie che devono essere affermate e credo che questa sia una prospettiva anche per la Croazia che vuole aderire all\u2019UE in tempi brevi. \u00c8, quindi, in questo senso e in questa direzione che dobbiamo lavorare. Ripeto, per noi la pesca \u00e8 una competenza comunitaria. Quindi, il problema lo vogliamo risolvere con la Croazia e con gli altri stati interessati nella cornice europea.&#8221;<\/p>\n<p>Tra Roma e Zagabria ci sono anche altre questioni da approfondire?<\/p>\n<p>&#8220;Innanzitutto va ricordato che abbiamo gi\u00e0 dimostrato di essere in grado di risolvere problemi non marginali. Pensoalla liberalizzazione dell\u2019accesso dei cittadini italiani al mercato immobiliare croato. Abbiamo dimostrato di saper risolvere i problemi avvalendoci dello strumento del dialogo e pertanto sono convinto che quella del dialogo sia la strada che ci porter\u00e0 a risolvere gli altri problemi che via via si porranno.<br \/>Voglio dire che uno degli obiettivi della mia missione sar\u00e0 quello di rafforzare le visite a livello politico tra i due Paesi. Inoltre, abbiamo quasi pronto per la firma un memorandum di collaborazione bilaterale a livello di ministri degli Esteri e di altri ministri tecnici competenti nei vari settori. Si tratta di uno strumento che noi vogliamo porre in essere per far fare un salto di qualit\u00e0 ai rapporti tra i nostri due Paesi anche in modo da avere i fori dove affrontare le prospettive di sviluppo nell\u2019Adriatico e dove affrontare, se ce ne saranno, le questioni problematiche.&#8221;<\/p>\n<p>La cittadinanza italiana<br \/>Il dialogo ha consentito di risolvere anche le perplessit\u00e0 che avevano accompagnato l\u2019approvazione delle modifiche alla Legge sulla cittadinanza italiana.<br \/>&#8220;Certamente, quello \u00e8<\/p>\n<div class=\"is-divider divider clearfix\" ><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La Comunit\u00e0 Nazionale Italiana ha il sostegno dell&#8217;Italia&#8221;. 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