{"id":164,"date":"2011-05-11T08:00:24","date_gmt":"2011-05-11T06:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/?p=164"},"modified":"2014-05-29T21:42:42","modified_gmt":"2014-05-29T19:42:42","slug":"la-microstoria-di-ognuno-di-noi-e-la-storia-del-nostro-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/la-microstoria-di-ognuno-di-noi-e-la-storia-del-nostro-domani\/","title":{"rendered":"La microstoria di ognuno di noi \u00e8 la storia del nostro domani"},"content":{"rendered":"<p>Quando si parla di tematiche legate alle due sponde dell\u2019Adriatico, risulta scontato e del tutto naturale farsi una chiacchierata con la Pofessoressa Sanja Roi\u0107, che da anni \u00e8 impegnata nello stabilire le interferenze letterarie e culturali tra la Croazia e l\u2019Italia.La\u00a0 Professoressa Sanja Roi\u0107 \u00e8 nata a Pula ed docente presso il Dipartimento di Italianistica della Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Zagabria, ha pubblicato un centinaio di articoli scientifici e specialistici in Croazia, in Italia, in Germania, in Polonia, in Slovacchia ed in Romania. Ha, inoltre, pubblicato tre libri: Giambattista Vico. Letteratura, poetica, retorica (Zagabria, 1990), Il Filosofo allo specchio. Ritratti di Giambattista Vico (Zagabria, 1996) e\u00a0 gli Stranieri (Zagabria, 2006). Ha curato, da sola o in collaborazione, cinque antologie scientifiche. Infine ha pubblicato numerose traduzioni in italiano (Frane Petri\u0107, Macchiavelli, Giambattista Vico, Benetto Croce&#8230;). \u00c9 stata ospite di molte Universit\u00e0 quali Berlino, Chieti, Pescara, Trieste, Lubiana, Zara e Bari.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>La nostra comunit\u00e0 aveva intenzione di fare una ricerca sulla sua &#8220;Presenza nella capitale croata, analizzandone la composizione, le origini ed i flussi migratori ma, almeno per ora, i nostri sforzi si sono dovuti fermare poich\u00e9 il materiale a nostra disposizione, presente nelle biblioteche e negli archivi di stato, era carente e frammentario? Che cosa si potrebbe fare a riguardo?<\/strong><\/p>\n<p>Dobbiamo aspettare. Dobbiamo aspettare il contributo dei nostri giovani storici croati, che hanno una buona scuola e che, anche in un contesto europeo, saranno interessati a dimostrare questa pluri-etnicit\u00e0, questa ricchezza, a discapito di un passato alquanto complicato e complesso, dominato da grandi momenti di censure, legate alle guerre e alle rivoluzioni. Ci sono per fortuna, queste oasi pi\u00f9 o meno lunghe di pace, che ci permettono di dar vita a queste ricerche che sono parte integrante della nostre singole vite. Ognuno di noi ha un avo, un parente, oppure degli amici, o solamente delle conoscenze che sono fonte di questa\u00a0 grande variet\u00e0 da &#8220;portare alla luce&#8221;. Mi affido al futuro e all\u2019arricchimento linguistico, culturale e civile, che i nostri giovani storici avranno, sempre di pi\u00f9, in occasione dei loro soggiornari in Italia sempre pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n<p><strong>Quali sono questi giovani storici che portano avanti queste tematiche? Pu\u00f2 essere pi\u00f9 precisa su questo argomento?<\/strong><\/p>\n<p>Per esempio, c\u2019\u00e8 un mio collega il Professor Jakovina, che \u00e8 un giovane docente universitario che si occupa di storia moderna e che ora \u00e8 invitato, come &#8220;visiting professor&#8221; anche all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, fa dei soggiorni in Italia ed \u00e8 certo che cos\u00ec facendo \u00e8 stimolato a proseguire le sue ricerche in questo campo. Inoltre abbiamo un\u2019ottima scuola filologica all\u2019Universit\u00e0 di Zagabria; sappiamo che gi\u00e0 dagli anni venti, a Zagabria nasce un dipartimento di italianistica, \u00e8 un caso raro, anche nel contesto europeo, nasce grazie al lavoro del Prof. Mirko Deanovi\u0107, di origine ragusea, che aveva studiato italianistica all\u2019universit\u00e0 di Vienna, intorno agli anni 1910-1920. Nel secondo ventennio, questo giovane docente, brillante in quell\u2019epoca, fonda il dipartimento di italianistica e da quel momento, anche nei momenti pi\u00f9 difficili, grazie ai suoi eccezionali contatti europei, ha continuato nel suo lavoro grazie anche alla giusta scelta dei propri collaboratori, i suoi collaboratori che sono stati i miei professori, come il prof Zori\u0107, ed il compianto professor \u010cale, due dalmati ma con interessi storici europei, che hanno proseguito le ricerche del loro maestro studiando questo patrimonio eccezionale della cultura croata che \u00e8 il patrimonio della lingua italiana e della civilt\u00e0 dalmata, lasciando delle ricerche fondamentali, pubblicando dei libri anche in Italia e che oggi servono ai giovani ricercatori italiani per proseguire le loro ricerche. Questa eccezionale ricchezza che sin dai tempi rinascimentali, grazie ai contatti marittimi tra una e l\u2019altra sponda, ed anche ai viaggi compiuti da persone elette, da persone appartenenti ad uno strato sociale, sicuramente, privilegiato: potevano viaggiare e fornire la propria biblioteca di libri italiani, di ordinarli e farli arrivare, \u00e8 stata fonte di studio nell\u2019ambito della cultura croata. Altrettando importante e significativo \u00e8 stato il fatto chei pi\u00f9 antichi libri croati sono stati stampati in Italia, in lingua anche croata; noi sappiamo che queste tipografie, a Venezia e a Firenze, avevano i caratteri letterari di tante lingue, sembra pi\u00f9 di 150 caratteri, cos\u00ec che non dobbiamo dimenticare che la nostra &#8220;Judita&#8221; il nostro &#8220;Planine&#8221; &#8220;Hrvatsko Prigovaranje&#8221;, il libro fi Fausto Vran\u010di\u0107, sono stati &#8220;salvati&#8221; poich\u00e9 i nostri archivi non hanno conservato n\u00e9 i manoscritti, n\u00e9 tutti preparativi per la stampa e dunque sono stati per noi la base della nostra cultura e della nostra letteratura. Posso dire\u00a0 che sono stata scolarizzata in Croazia e queste sono cose le ho scoperte solo dopo; queste sono le cose da tramandare che dobbiamo tramandare ai nostri giovani.<\/p>\n<p><strong>Ma come \u00e8 possibile tramandare questi insegnamenti, in che modo, con quale approccio e sensibilit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Io trovo che i nostri giovani studenti, oggi si dice che i giovani non hanno quell\u2019interesse, sono motivati diversamente, sono cresciuti in un mondo che ha una grande velocit\u00e0 di informazione e quindi non dobbiamo misurare i loro interessi, i loro risultati con i nostri parametri che derivavano soltando dalla lettura, dal contatto diretto con il libro in biblioteca, con quelle scarse fotocopie che si potevano fare. Oggi le informazioni sono accessibili, viaggiano con una velocit\u00e0 straordinaria e quindi dobbiamo motivarli, dobbiamo indirizzarli e loro, sicuramente, seguiranno queste tracce.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 l\u2019atteggiamento dei giovani studenti del vostro dipartimento verso l\u2019italianit\u00e0 in senso generico?<\/strong><\/p>\n<p>La civilt\u00e0 italiana \u00e8 stata molto grande, ed anche nei momenti di chiusura legata alla recente guerra, l\u2019Italia ha rappresentato per loro un modello di riferimento in diversi campi tra cui la moda, il design, il modo di passare il tempo libero, ma quando parliamo delle loro ricerche\u00a0 vi posso confermare che sono ugualmente seri ed interessati. Per esempio un campo dove si potrebbe lavorare insieme potrebbe essere la conoscenza reciproca di tutte le istituzioni italiane in Croazia, gli studenti di italianistica sarebbero, sicuramente, interessati a conoscere la realt\u00e0 della comunit\u00e0 italiana di Zagabria, conoscere i suoi membri, che potrebbero parlare, direttamente, delle loro esperienze. Questa per loro sarebbe si una scoperta, una nuova conoscenza.<\/p>\n<p><strong>Ma la nostra storia si differenzia per situazioni, importanza e grandezza da quella delle grandi comunit\u00e0 storiche, Fiume e Pola. Come potremmo noi essere interessanti agli occhi dei vostri studenti?<\/strong><\/p>\n<p>Anche questa comunit\u00e0 dell\u2019entroterra \u00e8 importante poich\u00e9 raccoglie la testiominaza ottocentesca, di quegli italiani venuti qui per altri motivi. Io dico sempre che tutti noi che ci occupiamo di cultura italiana, apparteniamo a questo grande mondo, e cerco anche di trasmetterlo ai miei studenti, perch\u00e9 il nostro privilegio pi\u00f9 grande \u00e8 la conoscenza. Noi non ci sentiamo stranieri\u00a0 n\u00e9 quando siamo in comunicazione, ma, anzi, ci sentiamo mediatori di due culture perch\u00e9 cerchiamo di far conoscere reciprocamente una all\u2019altra. Sono stata affascinata delle notizie su questa piccola comunit\u00e0, un\u2019isoletta nel mare croato, in una realt\u00e0 difficile dove i risultati si possono raggiungere solo grazie al vostro entusiasmo e al vostro sacrificio e questo deve essere fonte di massimo rispetto.<\/p>\n<p><strong>La storia delle piccole comunit\u00e0 \u00e8 di pi\u00f9 difficile conservazione e divulgazione? Qual \u00e8 il segreto per non perdere le tracce delle nostre origini?<\/strong><\/p>\n<p>Come sappiamo nel passato molte cose sono andate perdute nei piccoli centri, mentre nelle citt\u00e0 costiere qualcosa si \u00e8 conservato negli archivi e nelle biblioteche, invece per queste comunit\u00e0 continentali, l\u00ec non si \u00e8 conservato quasi niente. Quindi bisogna cercare di vedere se ci sono delle tracce rimaste ed \u00e8 nostro compito cercare di salvare questa memoria del passato;\u00a0 sono sicura che i vostri membri avranno voglia di approfondire questi argomenti mentre la giovent\u00f9 non ha ancora maturato questa voglia di guardarsi dietro le spalle. La maturit\u00e0 ci porta, ed io ho questa sensazione, verso il nostro destino, verso quello che abbiamo scelto, sembra qualchevolta che ci siano una mano che ci porti in un paese, che ci fa incontrare qualcuno come se ci fosse un percorso da completare.<\/p>\n<p><strong>Mi \u00e8 sembrato di capire che l\u2019adesione della Croiazia all\u2019Europa lavora in nostro favore. \u00c8 cos\u00ec o ho capito male?<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 prorio cos\u00ec e credo che il contesto europeo stia lavorando &#8220;per noi&#8221;, non bisogna dimenticare quanto \u00e8 stato doloroso il passaggio della Croazia negli anni \u201990, dove c\u2019era un momento di coesione nazionale e non c\u2019era nemmeno tanto spazio per le altre culture, adesso siamo gi\u00e0 in un momento di maggiore apertura e questa \u00e8 una fortuna.<\/p>\n<p><strong>Ci avviamo alla fine di questa intervista e le volevo chiedere che cosa le salta in mente quando parliamo di Zagabria ed Italia?<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente Palazzo Buratti che \u00e8 la sede dei ricevimenti ufficiali del governo municipale della citt\u00e0 di Zagabria \u00e8, un palazzo lasciato alla citt\u00e0 dalla contessa italiana Buratti e questo mi fa pensare ad altri importanti cittadini di oggi ed alle loro famiglie di origine italiana. che potrebbero essere studiati attraverso le loro microstorie. Dalle loro storie potrebbero &#8220;venire alla luce&#8221; delle raccolte di lettere, delle fotografie, documentazione varia la scoperta di riviste italo-croate, di cui alcune se ne conosce l\u2019esistenza ma non se ne trovano le tracce. Non tutto finisce negli archivi, non tutto finisce protetto, quindi c\u2019\u00e8 sembre qualcosa da fare, abbiamo sempre qualcosa da fare se lo vogliamo.<\/p>\n<p><strong>Quindi lavoro da fare ce n\u2019\u00e8 e ce ne sar\u00e0 sempre?<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 certo. Ma se posso suggerirvi, voi potreste stimolare, e so che lo farete, la raccolta di questo materiale, di questo patrimonio famigliare, che esiste. Per esempio cercare di sapere quali libri c\u2019erano nelle biblioteche di famiglia, se c\u2019era della corrispondenza, quale tipo di contatto esisteva tra le varie famiglie, insomma, cercare di formulare dei curriculum vitae di alcuni personaggi, di alcuni intellettuali interessati, di origine italiana o che si sono formati in italia come cultura, grazie ai loro soggiorni ed ai loro contatti. Ognuno doverbbe aprire i vecchi armadi e veder dentro cosa c\u2019\u00e8. Penso, anche, che attraverso il vostro semestrale potreste sensibilizzare i pi\u00f9 giovani e chi possiede questo tipo di materiale a &#8220;trasmetterlo agli altri&#8221;. Magari qualcuno conserva in famiglia delle vecchie carte, perch\u00e9 viviamo in un\u2019area, dove fino alla prima guerra mondiale sia Trieste che Zagabria si trovavano nello staesso Stato e la gente circolava per motivi vari e questo scambio ci ha arricchito e ci continua ad arricchire.<\/p>\n<div class=\"is-divider divider clearfix\" ><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di tematiche legate alle due sponde dell\u2019Adriatico, risulta scontato e del tutto naturale farsi una chiacchierata con la Pofessoressa Sanja Roi\u0107, che da anni \u00e8 impegnata nello stabilire le interferenze letterarie e culturali tra la Croazia e l\u2019Italia.La\u00a0 Professoressa Sanja Roi\u0107 \u00e8 nata a Pula ed docente presso il Dipartimento di Italianistica [&#8230;]\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-164","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":253,"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164\/revisions\/253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italianiazagabria.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}