Escursione della sessione autunnale 2007 riservata alle comunità italiane di Buie, Sissano e Zagabria.

Roma: “dall’antichità ai giorni nostri: un viaggio nel tempo della città eterna”.

È mercoledì 14 novembre quando dieci membri della nostra comunità si ritrovano a Zagabria, nel posto convenuto, per partecipare alla prima escursione di studio della loro storia comunitaria.Grazie all’eccellente organizzazione, dell’Università Popolare di Trieste, in collaborazione con l’Unione Italiana di Fiume, c’è stato concesso di trasferirci, a Trieste per assistere alla lezione preparatoria tenuta dal professore Enrico Lucchese.

Cena e pernottamento a Trieste e di prima mattina ci siamo uniti al resto del gruppo che era composto da membri delle comunità di Buie e Sissano. In tutto eravano 60. Un bel gruppo, niente da dire, affidato nelle mani sapienti del Direttore Organizzativo dell’UPT, il Dottor Fabrizio Somma.

Tutta la giornata di giovedì l’abbiamo trascorsa viaggiando, si fa per dire; in realtà ci si è, piano piano, in modo discreto, incominciati a conoscere e poi a collaborare nei giochi, nei canti e nella visione dei film, che di volta in volta avvenivano.

Tardo pomeriggio Roma, albergo “Charhotel” sistemazione e cena.
Stanchi del viaggio e vogliosi di “divorare” la città il giorno seguente, subito a letto, almeno per molti di noi.

 

Michelangelo

Venerdì 16 novembre iniziano le visite della città: Musei Vaticani per l’immancabile lezione storico artistica alle mirabili opere in affresco della Cappella Sistina di Michelangelo Buonarroti e delle Stanze della Segnatura di Raffaello, proseguendo poi con la piazza e la Basilica di San Pietro.

Nel Pomeriggio ci siamo immerci nel cuore di Roma, abbiamo così potuto ammirare molti monumenti della città: da Piazza Navona al Pantheon, da Via del Corso a Piazza del Popolo, da Piazza di Spagna a Trinità dei Monti, da Piazza Colonna alla Fontana di Trevi, da Piazza Venezia al Mausoleo di Vittorio Emanuele II.

RomaDopo la cena, il classico, ma mai uguale, “Roma by night” in pullman, che ci hanno permesso di capire la grandezza dell’area cittadina.

Sabato 17 novembre in mattinata, abbiamo sfruttato il tempo a disposizione nel modo migliore possibile. Si è partiti con l’itinerario che ci ha portato a visitare l’area in corrispondenza del Tevere e la vicina isola Tiberina. In rapida successione, abbiamo ammirato il Tempio di Vesta, il Tempio della Fortuna Virile, l’Arco di Giano, il Teatro di Marcello per giungere al Campidoglio, sul Colle del Palatino, dove si è potuto ammirare nel rifacimento architettonico di Michelangelo del Cinquecento.
Subito dopo siamo stati “presi” dal Foro Romano e dal Palatino, abbiamo visitato i Fori Imperiali, la Basilica di Massenzio, l’Arco di Costantino, per finire con l’Anfiteatro Flavio o più comunemente Colosseo e con il Circo Massimo.

Tutti davanti SanpietroStanchi, infreddoliti, ma soddisfatti, perché non capita tutti i giorni fare i turisti a Roma e per lo più sopportati dalla costante e puntuale attenzione e sapienza delle nostre guide.
Si, infreddoliti a causa delle condizioni atmosferiche che sono state a dir poco proibitive, o meglio in accordocon il tardo autunno: pioggia e temperature basse, ma nonostante ciò non abbiamo modificato il programma prestabilito, anzi, si è svolto con la totale soddisfazione dei partecipanti.

Questi quattro giorni ci hanno permesso di toccare con mano due gruppi storici di connazionali,quelli di Sissano e di Buie.
Abbiamo scambiato idee, esperienze e prese le misure per contatti successivi con il presidente buiese e la responsabile della CI di Sissano.

L’impressione del presidente della CI di Zagabria:
riportata da parte nostra sono state le seguenti: tutti sono rimasti piu’ che soddisfatti dell’organizzazione e dell’accoglienza offertci: “ci hanno fatto sentire come uno di loro, come se ci fossimo conosciuti, non da qualche ora, ma da tanto tempo”.

Ringrazio il Direttore organizzativo Fabrizio Somma e con lui tutta la UPT nonche’ i vertici della UI che ci hanno dato la possibilita’ di unirci al gruppo che ha preso parte all’escursione studio di Roma nonché le Comunita’ di Buie e Sissano che con la loro esperienza e saggezza, ci hanno simbolicamente scortati fino a Zagabria.

Intervista con il Presidente della neofondata Comunità degli Italiani di Zagabria

Zagabria – nella capitale culturale, economica, politica ed amministrativa della Croazia durante il censimento del 2001 erano presenti 277 cittadini dichiaratisi di nazionalità italiana.
Abbiamo parlato con il presidente provvisorio della neofondata Comunità degli Italiani, il signor Giovanni Mucciacciaro, che si trova a Zagabria negli l’ultimi anni ed è impiegato presso l’Ambasciata Italiana. Il signor Mucciacciaro la realtà degli Italiani a Zagabria la conosce bene ed è interessante capire chi sono gli Italiani presenti sul territorio. La struttura della minoranza italiana a Zagabria non è autoctona ma sono persone provenienti da diverse zone della Croazia soprattutto dalla Slavonia occidentale, la Dalmazia e l’Istria o dall’altro canto gente insediatasi nella capitale chi provvisoriamente, chi trasferitosi per motivi di lavoro, sposatosi e abbracciato la lingua e la cultura croata. Oggi, come ci è stato riferito dal signor Mucciacciaro, a Zagabria dovrebbero esserci cca. 600 Italiani.
Giovanni AmbasciatoreDa un paio di anni a questa parte esiste il Circolo Italiano di Zagabria, un tipo di associazione che organizza varie attività culturali e manifestazioni.
La formazione di una Comunità degli Italiani vera e propria è stata discussione principale di diverse riunioni come anche dell’ultima tra l’ambasciatore italiano in Croazia Alessandro Grafini, l’onorevole Furio Radin rappresentante della minoranza italiana al Sabor e Maurizio Tremul presidente della Giunta esecutiva dell’Unione.
Il risultato è stato la fondazione di una nuova Comunità degli Italiani il 22 marzo con sede provvisoria a Srebrnjak 127. Alla riunione di costituzione hanno presenziato cca. 40 persone.
Nell’intervista intercosa, il presidente Giovanni Mucciacciaro ci ha messi al corrente dei passi fatti e delle procedure in corso per qual che riguarda la registrazione della C.I. Il materiale e i documenti per la registrazione sono stati consegnati qualche giorno fa alla Città di Zagabria a chi di competenza e si è ora in attesa delle elezioni interne della C.I. che dovranno come da procedura essere indette dall’Unione degli Italiani. Il tutto dovrebbe avvenire entro la fine di maggio.
I programmi futuri sono tanti e lo scopo principale è quello di includere i giovani. La linea conduttrice è sicuramente il sistema di lavoro dell’UI che vale per tutte le comunità italiane. Tra i programmi il signor Mucciacciaro ha indicato l’organizzazione di convegni, attività e manifestazioni culturali, seminari, corsi di lingue e di formazione il tutto con lo scopo principale della salvaguardia, la promozione e lo sviluppo dell’identità nazionale, culturale e linguistica dei membri.
Importante sarà la collaborazione con tutte le altre Comunità, con le regioni, le città e i comuni e con le altre minoranze presenti sul territorio della città di Zagabria.
Con la fondazione della C.I. la minoranza avrà la possibilità di scegliere il proprio rappresentante presso la Città di Zagabria, passo importantissimo per la valorizzazione dei diritti delle minoranze.

Per finire il presidente Mucciacciaro ha invitato tutti quelli che vogliono iscriversi alla comunità di farlo. La procedura è facile, basta contattare la C.I. presso la sede provvisoria o il presidente di persona, sottoscrivere la domanda di adesione dichiarando di essere di nazionalità o di cultura e madrelingua italiana e poi partecipare alla nascita e allo sviluppo di questo nuovo nucleo culturale.